Come raggiungerci

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Compila il modulo con quello che sai. Ti ricontattiamo noi dopo aver letto il materiale, con una prima valutazione del caso.

Se li hai già, allega contabili operazioni, denuncia, SMS o e-mail ricevute. Massimo 5 file, 20 MB in tutto.

    Cosa succede dopo

    Come lavoriamo

    Nessun automatismo: quello che ci scrivi lo legge un avvocato.

    Leggiamo la documentazione

    Ci serve capire due cose: come sei stato agganciato e cosa ha fatto la Banca mentre il denaro usciva. Sono i due piani su cui si gioca il rimborso.

    Ti diciamo se il caso regge

    Con franchezza, anche quando la risposta è no. La prima valutazione non ti impegna e non ha costo: se non ci sono le condizioni preferiamo dirtelo subito, invece di farti spendere.

    Reclamo alla Banca, poi ABF

    Se ci sono le condizioni predisponiamo il reclamo. La Banca ha 15 giorni per rispondere; se rifiuta o tace, si presenta ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario. Prima di ogni fase ricevi un preventivo scritto.

    Per farci valutare il caso

    Cosa allegare

    Non serve avere tutto: mandaci quello che hai, al resto si arriva insieme. Più materiale c’è, però, più la valutazione è precisa.

    • Le operazioni contestatecontabili e movimenti di conto del periodo, con date e importi.
    • Come ti hanno contattatoSMS ed e-mail ricevuti, numeri da cui ti hanno chiamato, giorno e ora delle telefonate.
    • Cosa hai fatto tui codici che ti sono stati chiesti, le schermate che hai visto, gli screenshot che hai conservato.
    • Cosa avete già scrittoil disconoscimento e il reclamo eventualmente inviati, e la risposta della Banca.
    • La denunciase l’hai già sporta a Polizia Postale o Carabinieri.

    Non aspettare

    L’operazione non autorizzata va disconosciuta senza indugio e comunque entro 13 mesi dall’addebito.

    Ma il termine non è l’unica ragione per muoversi: il ritardo nella segnalazione è la prima cosa che la Banca userà per sostenere che sei stato negligente.

    Prima di scrivere

    Quali casi seguiamo

    Ci occupiamo di frodi bancarie e truffe da investimento di importo pari o superiore a 5.000 euro. Lo diciamo apertamente per non farti perdere tempo: sotto quella soglia il costo di un contenzioso raramente ha senso per te, e preferiamo dirlo prima che dopo.

    Rientrano le operazioni non autorizzate su conto e carte, i bonifici anche istantanei disposti sotto inganno, il phishing via e-mail, lo smishing, il vishing e il caller ID spoofing, il SIM swap, i wallet digitali compromessi e le truffe del falso trading online.

    Dove siamo

    Padova, e tutta Italia

    Lo studio ha sede a Padova, in Via N. Tommaseo 69, e riceve su appuntamento.

    Non è però necessario venire di persona. Il reclamo alla Banca e il ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario si svolgono interamente per iscritto e senza udienze: per questo assistiamo vittime di frodi bancarie in tutta Italia, indipendentemente da dove hai il conto.

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